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I Sintomi Riscontrati Da Gardner

Riportiamo qui nel nostro blog una serie di articoli pubblicati qui a firma di una nostra carissima amica.

Da senzabarcode.it

2) I Sintomi Riscontrati Da Gardner

Richard A. Gardner, padre della teoria, basa la diagnosi di PAS su otto sintomi:

1. La campagna di denigrazione.

In una situazione normale, entrambi i genitori, lavorano affinché i propri figli dimostrino rispetto ed educazione nei confronti degli adulti e dei genitori stessi. Nella PAS invece, il bambino mima e scimmiotta il genitore alienato, sottolineando le carenze ed amplificando le parole che sente dire dal genitore alienante; lo stesso si trova ad incitare e favorire questo comportamento.

 2. La razionalizzazione debole

dell’astio, ossia le giustificazioni che il bambino fornisce al genitore alienato, del suo comportamento. Tali motivazioni risultano allo stesso bambino logiche e chiare, anche se non hanno fondamenta e/o sono “deboli” Ad esempio, come scrive Gardner: “non voglio vedere mio padre perché mi manda a letto troppo presto”, oppure “perché una volta ha detto cazzo”.

 3. La mancanza di ambivalenza

tutto o niente. Il genitore rifiutato risulta “tutto negativo” mentre l’altro è “tutto positivo”

4. il fenomeno del pensatore indipendente

la determinazione del bambino a ribadire che ogni pensiero e parola siano frutto del proprio pensiero e mai copiato e/o provocato da altri.

 5. l’appoggio automatico al genitore alienante

determinata presa di posizione del bambino sempre e solo a favore del genitore alienante.

6. l ’ assenza di senso di colpa

tutte le espressioni di disprezzo del bambino verso il genitore alienato sono prive di senso di colpa, lucide.

7. Gli scenari presi a prestito

affermazioni, parole, situazioni create e usate dal bambino che chiaramente sono frutto di un adulto, vocaboli o ricordi che non possono essere noti al bambino ma chiaramente riportati perché ascoltati.

8. l ‘ estensione delle ostilità alla famiglia allargata del genitore rifiutato ,

alienazione della famiglia, compresi nuovi compagni, nonni, amici ….  in seguito identificò altri quattro sintomi, per la diagnosi differenziale.

1. Difficoltà di transizione

nel momento in cui si trova a passare del tempo con il genitore alienato. (Difficoltà a distaccarsi dal genitore alienante/dipendenza)

2. Comportamento antagonistico o distruttivo

durante le visite presso il genitore alienato.

3. Legame patologico o paranoide

con il genitore alienante.

4. Legame forte e sano

con il genitore alienato prima che intervenisse il processo di alienazione. Per parlare di PAS è necessario che il rapporto tra il figlio e il genitore alienato, precedentemente alla separazione/divorzio, fosse forte e sano.

Trovo corretta questa precisazione ma, dalla mia esperienza e dagli studi, è evidenziabile che taluni rapporti apparentemente conflittuali, erano già programmati dal genitore alienante che stava, preventivamente, “preparando” il figlio ad essere schierato dalla sua parte. Stabilire quindi che, dopo la separazione, il figlio è vittima di PAS sarebbe a prima vista impossibile.

Un caso che ben evidenzia questa “sfumatura” mi è stato portato all’attenzione recentemente.

I genitori vivevano una relazione altalenante, la madre era la prevaricatrice un carattere forte e manipolatrice, attenta a non dare troppo spazio al padre nella vita del figlio. Il padre, innamorato di suo figlio e di sua moglie, per il così spesso definito “amore del quieto vivere” era accondiscendente e non vedeva/non voleva vedere, certi atteggiamenti quantomeno ambigui del figlio. Dopo più di un anno dalla separazione si scoprirà che la madre aveva, da diversi mesi, attuato un piano per abbandonare la casa coniugale (spostamento della residenza, iscrizione del figlio ad una scuola diversa, un nuovo conto corrente dove depositava denaro che sottraeva al bilancio familiare ecc. ecc). Proprio in concomitanza con l’inizio dei preparativi il figlio, già molto attaccato alla madre, cominciò a dimostrare paura di suo padre, pessima considerazione e appunto protezione (da lui) verso la madre. Nel primo anno della separazione il figlio rifiutava il padre, che caparbiamente non si è mai arreso ed è riuscito, nel tempo, a sconfiggere la figura manipolata che la madre forniva di lui. Come altre volte (fortunatamente) è capitato, nel tentativo della madre di alienare il figlio contro il padre e dal corretto comportamento del padre, il piccolo ha superato l’alienazione.

Difatti ora, padre e figlio combattono per avere una revisione dell’affidamento in esclusivo. La madre, che ha perso il controllo mentale sul bambino, è passato alle ripercussioni fisiche. In questo caso, teoricamente, non si potrebbe parlare di PAS. (Più avanti definizione di Madre Malevola, da utilizzare anche in casi come questo)

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