“Madre” Natura non ha pregiudizi…

Cavallucci marini: è il maschio a partorire 

Gli ippocampi si differenziano dal resto del mondo animale; invece della femmina, è infatti il maschio che partorisce e si prende cura dei piccoli.
Sono tra gli animali più eleganti e fragili del mondo marino, e anche tra le creature più difficili da studiare: ma ricercatori britannici hanno svelato uno dei più grandi misteri che circondano i cavallucci marini, o ippocampi, quello della loro riproduzione.
Un’attività in cui i cavallucci marini, strettamente monogami, si differenziano dal resto del mondo animale, con il maschio che tiene nel suo grembo, partorisce e si prende cura dei piccoli, invece che la femmina.
Finora gli ittiologi ritenevano che la fecondazione tra ovuli e sperma avvenisse nella cavità addominale dell’ippocampo maschio, dove la femmina deposita i suoi ovuli. Ma osservazioni più accurate hanno mostrato come il seme viene prima espulso in acqua dal maschio, prima di risucchiarlo nella cavità dove avviene la fecondazione.
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(Testo tratto da qui: Fonte: Lanci – Giornale Tecnologico)

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(Immagine tratta da Wikipedia)

Su “F” una lunga intervista sulle matrigne a Laura Pigozzi

La matrigna non ci fa più paura. Perché può aiutarci a diventare donne molto sicure.

Non è la prima moglie né la madre naturale. Spesso è al centro di guerre familiari, quasi sempre è considerata dalla ex una pericolosa rivale. E, invece, per una ragazza, è capace di rivelarsi una preziosa alleata. Perché sa dirle no al momento giusto e insegnarle i segreti della femminilità. A patto, però, che gli adulti sappiano gestire i loro ruoli. Ne parliamo con la psicoterapeuta Laura Pigozzi.

F - 20 settembre 2013

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