Su “F” una lunga intervista sulle matrigne a Laura Pigozzi

La matrigna non ci fa più paura. Perché può aiutarci a diventare donne molto sicure.

Non è la prima moglie né la madre naturale. Spesso è al centro di guerre familiari, quasi sempre è considerata dalla ex una pericolosa rivale. E, invece, per una ragazza, è capace di rivelarsi una preziosa alleata. Perché sa dirle no al momento giusto e insegnarle i segreti della femminilità. A patto, però, che gli adulti sappiano gestire i loro ruoli. Ne parliamo con la psicoterapeuta Laura Pigozzi.

F - 20 settembre 2013

articolo pte1

articolo pte2

articolo - pte3

Annunci

“Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri, matrigne nelle nuove famiglie” di Laura Pigozzi

Laura Pigozzi vive e lavora a Milano.
Si occupa del rapporto tra psicoanalisi e modernità con particolare riferimento al mondo femminile.

Ha creato Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità, luogo di incontro tra psicoanalisti e artisti. (www.rapsodia-net.info) e organizza, presso il suo Centro sul Lago di Garda, laboratori sperimentali su voce e insconscio e giornate di studio.

E’ anche docente di canto e di psicoanalisi della voce. Conduce corsi sulla voce in gravidanza presso l’ospedale S.Paolo di Milano e corsi di musicalità prosodica per manager, attori e speaker.

Ha fondato il Non Coro.

E’ autrice del volume:  “Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri, matrigne nelle nuove famiglie”
et al./Edizioni, 2012

Le cose, per le famiglie, sono cambiate. Nelle famiglie multiple le matrigne non sono più, come una volta, le spose di un uomo vedovo, e non hanno, come spesso si crede, il ruolo di una zia, una baby sitter, una “fidanzata di papà”.
Se la matrigna delle favole, come insegna la psicoanalisi, non è altro che la parte oscura e minacciosa della madre, la nuova figura di matrigna sembra piuttosto occupare una posizione più simbolica e meno simbiotica di quella materna.
Che cosa accade nella relazione madre-figlia quando esiste un’altra figura femminile investita di un ruolo di cura?
Quali sono i legami che nascono tra la matrigna e la figlia del partner?
E, soprattutto, come cambia, in presenza di una matrigna, la classica relazione madre-figlia?
In queste nuove condizioni come si modifica, per una figlia, il modo di separarsi dalla madre biologica e fare così il suo cammino di donna?
Questo libro, un vero e proprio manifesto delle nuove madri e dei nuovi padri, indaga la natura dei legami – spesso inattesi – che emergono nelle nuove famiglie. E lo fa con una buona dose di intelligenza e di empatia e la capacità di rendere visibili e comprensibili le situazioni aggrovigliate nelle quali viviamo e sulle quali ci interroghiamo.
La figura materna e le sue ombre sono le protagoniste, poiché, non dimentichiamolo, la matrigna è anche madre: mai come ora sembra urgente stimolare un pensiero critico intorno a questa figura adulta, che occupa un terzo posto nell’orizzonte familiare, nella no-mother land in cui troppo spesso viene confinata.

Euro 15
In libreria oppure online su amazon o ibs ISBN 978-88-6463-079-3

Rassegna Stampa:

Recensione su Io Donna allegato al Corriere della Sera del 19 maggio 2012
Intervista a Radio Capital dell’8 maggio 2012 (4 minuti)
Articolo su Confidenze del 27 giugno 2012
Intervista su Famiglia Cristiana del 5 agosto 2012
Citazione su Panorama del 28 agosto 2012
Recensione su Libero.it Affari italiani
Intervista sul blog TipiTosti 23 luglio 2012
Recensione sul blog Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità
Recensione sul blog PinkRoma
Recensione su La Sesia Giornale di Vercelli
Recensione sul blog Periodo fertile
Recensione sul blog Libri e Parole