“Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri, matrigne nelle nuove famiglie” di Laura Pigozzi

Laura Pigozzi vive e lavora a Milano.
Si occupa del rapporto tra psicoanalisi e modernità con particolare riferimento al mondo femminile.

Ha creato Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità, luogo di incontro tra psicoanalisti e artisti. (www.rapsodia-net.info) e organizza, presso il suo Centro sul Lago di Garda, laboratori sperimentali su voce e insconscio e giornate di studio.

E’ anche docente di canto e di psicoanalisi della voce. Conduce corsi sulla voce in gravidanza presso l’ospedale S.Paolo di Milano e corsi di musicalità prosodica per manager, attori e speaker.

Ha fondato il Non Coro.

E’ autrice del volume:  “Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri, matrigne nelle nuove famiglie”
et al./Edizioni, 2012

Le cose, per le famiglie, sono cambiate. Nelle famiglie multiple le matrigne non sono più, come una volta, le spose di un uomo vedovo, e non hanno, come spesso si crede, il ruolo di una zia, una baby sitter, una “fidanzata di papà”.
Se la matrigna delle favole, come insegna la psicoanalisi, non è altro che la parte oscura e minacciosa della madre, la nuova figura di matrigna sembra piuttosto occupare una posizione più simbolica e meno simbiotica di quella materna.
Che cosa accade nella relazione madre-figlia quando esiste un’altra figura femminile investita di un ruolo di cura?
Quali sono i legami che nascono tra la matrigna e la figlia del partner?
E, soprattutto, come cambia, in presenza di una matrigna, la classica relazione madre-figlia?
In queste nuove condizioni come si modifica, per una figlia, il modo di separarsi dalla madre biologica e fare così il suo cammino di donna?
Questo libro, un vero e proprio manifesto delle nuove madri e dei nuovi padri, indaga la natura dei legami – spesso inattesi – che emergono nelle nuove famiglie. E lo fa con una buona dose di intelligenza e di empatia e la capacità di rendere visibili e comprensibili le situazioni aggrovigliate nelle quali viviamo e sulle quali ci interroghiamo.
La figura materna e le sue ombre sono le protagoniste, poiché, non dimentichiamolo, la matrigna è anche madre: mai come ora sembra urgente stimolare un pensiero critico intorno a questa figura adulta, che occupa un terzo posto nell’orizzonte familiare, nella no-mother land in cui troppo spesso viene confinata.

Euro 15
In libreria oppure online su amazon o ibs ISBN 978-88-6463-079-3

Rassegna Stampa:

Recensione su Io Donna allegato al Corriere della Sera del 19 maggio 2012
Intervista a Radio Capital dell’8 maggio 2012 (4 minuti)
Articolo su Confidenze del 27 giugno 2012
Intervista su Famiglia Cristiana del 5 agosto 2012
Citazione su Panorama del 28 agosto 2012
Recensione su Libero.it Affari italiani
Intervista sul blog TipiTosti 23 luglio 2012
Recensione sul blog Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità
Recensione sul blog PinkRoma
Recensione su La Sesia Giornale di Vercelli
Recensione sul blog Periodo fertile
Recensione sul blog Libri e Parole

Madre Non Sta Sempre Ad Amore!

Riportiamo qui nel nostro blog una serie di articoli pubblicati qui a firma di una nostra carissima amica.

Da senzabarcode.it

Madre Non Sta Sempre Ad Amore!

Di Sheyla Bobba

L’articolo di StateOfMind è splendido! Più di una volta mi sono ritrovata a leggere i contenuti di questo giornale delle scienze psicologiche restano poi a bocca aperta! Non certo sono stupita per i contenuti, ovviamente, se non sono loro – quindi gli esperti – a dir le cose giuste siamo “nelle grane”, ma molto più per il modo e l’espressione. Chiaro e ben scritto anche questo articolo che però, almeno per noi di SenzaBarcode, direi “facenti parte o esperti” dei  movimenti padri/madri separate, Stati Generali sulla Giustizia Familiare, Associazioni – qui cito come simbolo l’associazione che vede il nostro Gabriele Bartolucci come vice presidente – assidui “studiosi del femeno” come Sean Nevola – che oltre a rappresentare varie associazioni  è fondatore e amministratore di gruppi come questo – ed altre figure, non contiene informazioni sconosciute.

Estrapolo dal su linkato articolo e analizzo con voi

In Italia, secondo i dati ISTAT, il 18.% delle coppie ha divorziato nel 2010, il doppio rispetto al 1995: parlando con bambini ed adolescenti, ad esempio nelle scuole, sembra quasi difficile trovarne uno non costretto allo (spesso estenuante) andirivieni tra casa materna nei giorni feriali e casa paterna nel weekend.

Che lo stress dei bambini sia asessuato siamo d’accordo, ma siamo d’accordo anche che secondo i citati dati ISTAT, sembra quasi difficile trovarne uno – di questi bambini – che stia durante la settimana dal padre e dalla madre nei weekend – aggiungo, alternati.

altro punto degno di nota:

…All’età di 32 anni, il gruppo di donne con genitori divorziati riportavano più sintomi psicosomatici rispetto alle donne con genitori ancora insieme. Riferivano anche livelli di depressione più alti e maggior presenza di disturbi psichiatrici “minori”. Al contrario, i soggetti maschi provenienti da famiglie divorziate o meno non riportavano differenze significative. Relativamente alle situazioni di vita, i figli di divorziati (maschi e femmine) riportavano livelli di educazione più bassi e un tasso maggiore di disoccupazione, un tasso maggiore di separazione divorzio dal coniuge (a loro volta) e comportamenti a rischio più frequenti, come dipendenza da fumo e abuso di alcol.

Siccome stavolta, ad affermare tanto, non è solo Sheyla Bobba che non è una psicologa o una titolata  o meglio, una che titolo, pergamena e medaglia li ha conquistati “solo” sul campo– ma qualcuno che ha fatto studi e ricerche scientifiche, mi domando come le variefemministe, sostenitori del NOGadner e tutti quelli che sbandierano la vecchia e assurda litania “la mamma è sempre la mamma” o peggio “madre vuol dire amore” ora si metteranno a battere i pugni sul tavolo!

Se mai sono stati quei tempi, signore e signori, vi devo svelare che son finiti. Madre non vuol  dire amore incondizionato, non necessariamente, non “per forza”; l’istinto materno non è più distribuito gratuitamente e va riscosso un contributo. La madre è capace di procurare grandi sofferenze al figlio. Volete obbiettare, bene, questo sito internet è nato per il contraddittorio, ma vi prego non obbligateci a leggere che la madre è capace come il padre di far male, sappiamo che nessuno è ormai immune dalla cattiveria gratuita, siamo consapevoli che le uniche vittime sono i figli; da donna so con certezza che la donna è molto brava nella manipolazione, da figlia so che è molto facile essere manipolati. Chiedo anche ai/alle sostenitrici del NOGadner di ribellarsi a questa mia, di spiegarci perché e per come ritengono che il padre della teoria PAS non sia degno di considerazione, ma prego, vi prego, trovate altra argomentazione e non scivolate nella sua vera o presunta pedofilia e ne sul suo suicidio: argomentate e spiegate, confrontiamoci lealmente e con civiltà.

Chi sostiene Gadner è pregato di usare altrettanta civiltà.

Ritrengo altresì che l’etichetta PAS non vada più usata!  Sindrome da Alienazione Parentale? Ritengo non serva!

Domani uscirà un articolo sul sito www.laleggepertutti.it a firma dell’avvocato Angelo Greco, mi ha chiesto un’opinione su una sentenza e l’ho ben volentieri fornita; domani ho intenzione di fornire nel dettaglio ogni motivo, di rendere pubblico un mio lavoro durato mesi, che chiarisce i diversi motivi che mi portano a ribadire : “L’etichetta PAS non serve“, ne ai genitori, ne ai Tribunali e men che meno ai figli!

Nel dettaglio dimostrerò che abbiamo urgenza di salvaguardare il presente per avere un futuro.

Metro news – Vere Famiglie tra Separati

Articolo uscito questa mattina su Metro a firma di uno dei Vice Presidenti dell’Associazione DonneContro Movimento Femminile per la Parità Genitoriale; illustra le famiglie che costruiscono un nuovo nucleo dopo la fine di precedenti unioni, affrontando problematiche inerenti il quotidiano: i figli (sia quelli nati dalle unioni precedenti sia quelle dell’attuale), le famiglie di origine e le difficoltà economiche che, a volte, si sommano.

Abbiamo parlato di noi: uomini, donne, bambini e ragazzi… Madri, Padri, Figli.

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