La telefonata curiosa in metrò

Mattina – interno metropolitana di Milano direzione centro
sale un donna sulla trentina, ben vestita, cappottino, tacchi, ben pettinata e truccata, dalla luis vuitton spunta un ipad e ha lo smartphone in mano
“inizia la telefonata con un’amica: ciao cara, senti un po’…allora sto organizzando la settimana di vacanza che ti dicevo… si, con la bambina…. tra l’altro ieri sera sono andata dal mio “amico” pediatra e mi sono fatta fare il certificato che la bimba soffre di asma e ha bisogno delle terme…
…no figurati, la bambina sta bene, non ha niente…. però mi serve… sai devo darlo a lui, così gli posso chiedere la metà della vacanza… eccerto che me la deve pagare…. è per il bene della bambina… voglio vedere se si tira indietro…. ho già chiamato l’avvocato…
pausa (parla l’amica) poi lei ride…. si lo so ne so una più del diavolo che ci vuoi fare bisogna ingegnarsi… ahahahah ride FORTE di nuovo, incurante del fatto di aver intorno almeno una trentina di persone
poi continua…. beh ma poi le cure termali alla bambina mica gliele faccio fare, tanto non ne ha bisogno… mi farò io un po’ di terme rilassanti….ne ho proprio bisogno, poi al mio ex marito gli mando la ricevuta…. anzi, intanto quando prenoto mi deve dare l’anticipo… non mi vuole pagare? ci provasse!!!
….ok dai, sono arrivata anch’io… ci sentiamo stasera che ti racconto come l’ha presa… ciao ciao”
e scende trionfante
cosa ho notato:
spegiudicatezza
senso di impunità
diprezzo per l’ex marito
menefreghismo per la figlia
superiorità
cosa ho provato:
vomito
 
Capitan Daddy
 
NB: Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale.